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aranceAnche quest’anno ritornano gli agrumi solidali con la campagna ARANCE SORRIDENTI – Spremi gli agrumi, non i braccianti a Cosenza.
Al 2010 risalgono i fatti di Rosarno: la rivolta dei migranti, “focus” improvviso sulle condizioni disumane in cui versa la manodopera bracciantile immigrata in Calabria.
A distanza di quasi 3 anni tutto è cambiato, in peggio.
La crisi economica colpisce il paese intero e i licenziamenti colpiscono prima i più deboli: nella Piana cresce il numero dei migranti.«alla tendopoli su 300 posti disponibili ci sono almeno 700 persone. 150 dormono nel tendone mensa, più di 50 a terra, e quando piove, l’acqua sale dal ghiaino anche per 10 centimetri, perché quando hanno montato la tendopoli hanno sbagliato il sito. fuori dal recinto della tendopoli, nel fango, aumentano le baracche abusive, con pali e celofan [...] non ci sono i soldi per la gestione del campo, i bagni non funzionano per la maggior parte – già sottodimensionati per le presenze ordinarie… dopo il lavoro – quelli che lo trovano – fanno fino a due ore di fila per la doccia fredda.»
Poche parole scritte di fretta da Arturo Lavorato (EquoSud, SOS Rosarno) danno un quadro fin troppo chiaro, rimbalzando nelle mailing list dell’economia solidale negli ultimi giorni.
Alla Tv Rumena dalle testimonianze degli amici e familiari dei ragazzi morti appena pochi giorni fa a Rossano nel tragico incidente, emerge il quadro del “caporalato delocalizzato” che promette soggiorni di lavoro stagionale in italia a salari bassi (25 euro a giornata) e poi neanche mantiene, perchè i salari invece sono da fame (7-8 euro per 12 ore di lavoro).
“Arance sorridenti”  40 euro per 8 ore di lavoro.   E’ questa la paga corrisposta a Boubker Elhafian, lavoratore regolarmente assunto da Giulia Spanò (guarda il video), produttrice dell’economia solidale (Corigliano, Piana di Sibari).
1,23 al kg. Arance biologiche. Perchè l’alimentazione sana e la salute non può essere un privilegio per ricchi.
Queste sono le nostre arance, le arance dell’economia solidale…

Scegliete voi se contribuire a far girare gli ingranaggi della filiera industriale, della grande distribuzione organizzata che stritola i più deboli oppure prenotare le Arance della Campagna etica “ARANCE SORRIDENTI – Spremi gli agrumi, non i braccianti”.

Vai al blog arancesorridenti.wordpress.com per prenotare.

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