La “rivoluzione” informatica fa tappa a Cosenza

Posted by: | Posted on: Giugno 9, 2013

CORRIERE DELLA CALABRIA

Performance di Anonymous all’Hack meeting contro le scelte politiche del Pd

COSENZA Anonymous irrompe all’Hack meeting ancora in corso nell’area delle Ex officine, a Cosenza. Durante l’annuale incontro tra i protagonisti di una politica di condivisione dei saperi e specificatamente delle competenze informatiche, un gruppo con anonymousin volto la maschera del vendicatore col sorriso beffardo, simbolo proprio degli hactivist, ha realizzato una performance ironica e provocatoria sulle scelte politiche del Pd.
Si è trattato di una delle molte esperienze tenute nei vecchi capannoni, scelti come luogo dove tenere il meeting perché storicamente queste iniziative si tengono appunto negli spazi occupati e condivisi, coerentemente con la filosofia degli hacker che sono impegnati nella diffusione democratica di saperi spesso assai sofisticati, strappandoli al controllo delle grandi aziende. Una idea diversa dei luoghi e dei saperi, entrambi sottratti al profitto e messi a disposizione della comunità, ma pure una proposta sul riciclo, inteso come uso alternativo degli stessi luoghi – non finalizzati per esempio alla cementificazione – e dei vecchi personal computer che ritrovano vita grazie al sapiente riuso.
Da tutta l’Italia gli attivisti sono giunti in città, dando vita a dibattiti durati fino a notte inoltrata e scambiando informazioni su software e programmi. I saperi messi a disposizione dei partecipanti, in uno sforzo di collettivizzare le informazioni, sono stati del tutto trasversali, passando dall’informatica all’assemblaggio dei pc, fino a spiegare come con un budget assolutamente basso si possa costruire un portatile. La filosofia è quella della cultura condivisa a beneficio della collettività, scambiata non per profitto ma per reciproco arricchimento.
I protagonisti, che hanno un atteggiamento molto rigoroso nella tutela della loro privacy, andranno avanti nei confronti anche durante questa notte, mentre questa mattina l’esperienza del hack meeting si è fusa con il consueto mercatino del Gas (Gruppo di acquisto solidale), dove sono state esposte merci equo solidali e agro alimentari rispettose della filiera a chilometri zero e garantite nella qualità biologica. Una commistione tra saperi e sapori a loro modo rivoluzionari.

m. giac.

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